Il messaggio odierno del Consiglio federale sull'accordo sull'energia elettrica rappresenta un passo importante per un approvvigionamento elettrico sicuro, accessibile e sostenibile in Svizzera. In un periodo di crescenti incertezze, l'accordo rafforza la stabilità, garantisce la certezza del diritto e contribuisce a ridurre i costi per l'economia e le famiglie.
Nel semestre invernale la Svizzera dipende dalle importazioni dall’UE. L’accordo sull’elettricità garantisce le capacità di attraversamento delle frontiere necessarie a tal fine. La piena integrazione nel mercato interno dell’elettricità dell’UE garantisce inoltre alla Svizzera un accesso semplificato al mercato e, in particolare, l’accesso a un’offerta nettamente più ampia di potenza di regolazione ed energia di regolazione. Ciò consente uno scambio efficiente e riduce i costi per la stabilizzazione del sistema elettrico. Allo stesso tempo, i rischi di flussi di energia elettrica non pianificati si riducono notevolmente. Ciò comporta una maggiore stabilità della rete a prezzi più bassi. Senza l’accordo, invece, la situazione attuale non potrà essere mantenuta, ma sarà destinata addirittura a peggiorare.
«Grazie all’accordo sull’energia elettrica, la Svizzera continuerà ad essere integrata in modo affidabile nella rete elettrica europea. Ciò è indispensabile soprattutto per l’approvvigionamento energetico invernale», spiega Michael Frank, direttore di AES. «L’accordo crea un quadro vincolante, garantisce sicurezza nella pianificazione e controllo sulla propria infrastruttura energetica e riduce il rischio di congestioni e instabilità della rete».
Rafforzato il ruolo strategico dell’energia idroelettrica
Anche l’indice di approvvigionamento elettrico di AES, che funge da sistema di allerta precoce per la sicurezza dell’approvvigionamento, ne evidenzia chiaramente i vantaggi: con un accordo sull’energia elettrica, sale dagli attuali 69 a 84 punti su 100. Grazie all’accordo, il fabbisogno energetico della Svizzera, in forte aumento tra l’altro a causa dell’elettrificazione e della digitalizzazione, potrà essere coperto in modo più affidabile ed economico.
L’accordo sull’energia elettrica garantisce inoltre il ruolo strategico dell’energia idroelettrica a lungo termine. L’accesso dell’energia idroelettrica ai mercati europei consente importanti contributi di copertura per gli investimenti con capitali importanti. La sovranità sull’assegnazione delle concessioni e sui canoni d’acqua rimane esplicitamente di competenza dei Cantoni e dei Comuni.
Approvvigionamento di base attraente anziché eccessiva regolamentazione
AES accoglie con favore la rinuncia a prescrizioni relative a quote minime nell’approvvigionamento di energia elettrica per l’approvvigionamento di base. Tuttavia, sono urgentemente necessarie ulteriori correzioni nell’ambito dell’approvvigionamento di base, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione dei prezzi. L’approvvigionamento di base deve essere snello, orientato al mercato e privo di vincoli aggiuntivi. Un’estensione dell’approvvigionamento di base alle imprese con un consumo superiore a 50 MWh ne complica l’efficiente configurazione.
Non è stato inoltre preso in considerazione il punto di prelievo centrale per l’energia elettrica richiesto da AES. Un obbligo di prelievo e di remunerazione da parte del fornitore di base è incompatibile con la completa apertura del mercato ed estraneo al sistema. I costi e le perdite connessi a tali obblighi non devono più essere trasferiti sull’approvvigionamento di base.
AES chiede un’attuazione snella senza norme speciali nazionali
Ulteriori prescrizioni nazionali e regolamenti dettagliati sovraccaricano il sistema, aumentano i costi per l’economia e le famiglie e distorcono la concorrenza. AES mette quindi in guardia con forza da uno «Swiss Finish». Analizzerà il messaggio nei dettagli, si impegnerà nel prosieguo del processo politico a favore di condizioni quadro competitive, favorevoli agli investimenti e praticabili e accompagnerà in modo costruttivo le deliberazioni parlamentari.
Annalisa Job
Tel. +41 62 825 25 63, annalisa.job@strom.ch
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