Rimunerazione dinamica per l’energia elettrica prodotta dagli impianti solari a partire dal 2027

18.08.2026
A partire dal 1. gennaio 2027, in Svizzera entreranno in vigore nuove regole per la rimunerazione dell’energia solare, a meno che non sia stata concordata una diversa modalità di indennizzo. Per i gestori di impianti fotovoltaici ciò significa che: la rimunerazione si basa sul valore attuale dell’energia elettrica sul mercato. L’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) fornisce informazioni sulle modifiche e mette a disposizione del settore una guida aggiornata per l’attuazione.

Sempre più famiglie e aziende producono la propria energia elettrica con impianti fotovoltaici. Chi non consuma direttamente l’energia prodotta può immetterla nella rete pubblica e ricevere una rimunerazione. Tuttavia, nelle giornate soleggiate, nelle ore centrali della giornata, viene prodotta sempre più energia elettrica di quanta ne serva. Le nuove disposizioni di legge tengono conto di questa evoluzione e creano incentivi per una gestione dell’energia autoprodotta in linea con il mercato. 

A partire dal 1. gennaio 2027, la rimunerazione per l’energia elettrica immessa in rete proveniente da fonti rinnovabili corrisponderà al prezzo quart orario sul mercato svizzero dell’energia elettrica, a meno che non sia stata concordata un’altra rimunerazione. La rimunerazione minima rimane in vigore, ma viene adeguata a questa rimunerazione dinamica basata sul prelievo. I gestori delle reti di distribuzione continuano ad avere la libertà di offrire altri modelli di rimunerazione, ad esempio in base a decisioni cantonali o comunali. Un esempio è rappresentato da una rimunerazione costante, indipendente dal momento dell’immissione in rete. 

Cosa significa questo per i gestori di un impianto solare?

Con le nuove disposizioni, la rimunerazione dell’energia immessa in rete si basa sulle effettive condizioni di mercato e viene calcolata in modo dinamico (vale a direogni quarto d’ora). Ciò crea incentivi a immettere in rete, immagazzinare o consumare autonomamente l’energia elettrica nei momenti in cui ciò risulta particolarmente vantaggioso per il sistema elettrico. In parole semplici: in futuro conterà il momento in cui l’energia elettrica viene immessa in rete. Se in un determinato quarto d’ora fosse disponibile molta energia solare, la tariffa in quel quarto d’ora potrebbe essere più bassa o addirittura negativa. Se invece l’energia elettrica viene immessa in una fase in cui la domanda è elevata o l’offerta è scarsa, il suo valore e quindi anche la tariffa saranno elevati. La nuova normativa mira a garantire un migliore coordinamento tra produzione, consumo e accumulo di energia elettrica, alleggerendo così il carico sulla rete. Per gli impianti solari di piccole dimensioni viene corrisposto un compenso aggiuntivo, denominato «premio di rimunerazione minima», qualora il prezzo di mercato di riferimento si attesti per un trimestre al di sotto della rimunerazione minima stabilita per legge. Questo premio di rimunerazione minima corrisponde alla differenza tra il prezzo di mercato di riferimento per gli impianti solari e la rimunerazione minima stabilita per legge. Viene erogato per l’energia elettrica immessa in rete nelle ore in cui i prezzi sono bassi. 

L’autoconsumo acquista importanza

La buona notizia: conviene utilizzare il più possibile l’energia elettrica autoprodotta direttamente nella propria abitazione. Chi utilizza l’energia solare, ad esempio, per ricaricare un’auto elettrica o per far funzionare gli elettrodomestici, risparmia sui costi dell’elettricità prelevata dalla rete. Anche gli accumulatori a batteria stanno acquisendo importanza. Consentono di immagazzinare l’energia solare in eccesso per consumarla in seguito o, in linea di principio, anche di immetterla in rete in un momento successivo, quando il sole splende meno intensamente o non splende affatto e i prezzi sono più alti. 

AES aggiorna il manuale per il settore

Affinché le nuove disposizioni di legge vengano applicate nel modo più uniforme possibile in tutta la Svizzera, AES ha aggiornato per i propri membri il manuale «Attuazione della rimunerazione per l’acquisto ai sensi dell’art. 15 LEn» (UABV CH 2026). Il manuale illustra il nuovo modello di rimunerazione e supporta i gestori di rete nella sua attuazione. 

Il manuale è stato rivisto in stretta collaborazione con il settore e in coordinamento con Swissolar, e adeguato alle nuove disposizioni di legge. 

L’essenziale in sintesi

Che cos’è la tariffa di immissione in rete?

La tariffa di immissione in rete è la rimunerazione che i gestori di impianti solari ricevono quando immettono l’energia elettrica in eccesso nella rete pubblica. 

Cosa cambia e perché?

A partire dal 2027, la rimunerazione per l’energia elettrica immessa in rete corrisponderà al valore di mercato attuale, a meno che non venga concordato un altro modello di indennizzo. Fa da riferimento il prezzo «day-ahead» della borsa elettrica svizzera, pubblicato il giorno precedente per ogni ora – e a partire dal 2027 per ogni quarto d’ora – (il prezzo «day-ahead» può essere consultato, ad esempio, sul seguente sito web: Market Results | EPEX SPOT). Nei quarti d’ora in cui si registra un surplus di energia elettrica, la rimunerazione risulta inferiore o addirittura negativa, mentre in caso di forte domanda o di offerta limitata risulta corrispondentemente più elevata. La nuova normativa incentiva l’immissione in rete dell’energia solare proprio quando è necessaria. Di conseguenza, conviene ancora di più consumare o immagazzinare l’energia solare per conto proprio, per poi immetterla in rete solo quando è particolarmente necessaria. 

Cosa significa questo per i gestori di impianti solari?

In futuro la tariffa varierà di quarto d’ora in quarto d’ora e potrà anche risultare negativa. Il gestore della rete di distribuzione calcola la tariffa per ogni impianto moltiplicando la quantità immessa in rete in quel quarto d’ora per il prezzo in vigore in quel momento. La condizione per questo modello di tariffazione dinamico è l’installazione di uno smart meter. Per gli impianti solari di piccole dimensioni viene inoltre corrisposto un premio di rimunerazione minima qualora il prezzo di mercato di riferimento per gli impianti solari, pubblicato dall’Ufficio federale dell’energia, risulti in un trimestre inferiore alla rimunerazione minima stabilita per legge. In tal caso, la differenza tra il prezzo di mercato di riferimento e la rimunerazione minima per l’energia immessa in rete in quel trimestre viene corrisposto come premio.

Le nuove regole favoriscono l’autoconsumo: chi utilizza il più possibile l’energia elettrica autoprodotta risparmia sui costi dell’elettricità ed è meno dipendente dalle fluttuazioni delle tariffe. I gestori di impianti solari possono ottimizzare la rimunerazione spostando l’autoconsumo – ad esempio per ricaricare accumulatori a batteria e auto elettriche o per far funzionare lo scaldabagno – nei periodi in cui i prezzi dell’energia elettrica sono bassi o negativi (di solito a mezzogiorno). Già oggi i sistemi intelligenti di gestione dell’energia (EMS) aiutano a ottimizzare automaticamente l’autoconsumo e a utilizzare l’energia solare nel modo più economico possibile. Un EMS può utilizzare i segnali di prezzo disponibili per ottimizzare automaticamente il funzionamento di sistemi di accumulo a batteria, auto elettriche o altre utenze flessibili.

Responsabile Comunicazione

Annalisa Job

Tel. +41 62 825 25 63, annalisa.job@strom.ch

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