Il divario tra la situazione attuale e gli obiettivi di politica energetica è spesso più ampio di quanto si pensi. Sono necessari passi importanti e sforzi congiunti per avvicinarsi agli obiettivi di politica energetica e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.
Il Congresso svizzero sull'energia elettrica 2026, che inizia oggi, parte proprio da qui: organizzato dalle due associazioni mantello AES ed Electrosuisse, offre una piattaforma per il dialogo e lo scambio con rappresentanti della politica, dell'economia, del settore energetico e della scienza.
L'indice di approvvigionamento elettrico 2026 di AES mostra un'imminente carenza di approvvigionamento
Al Congresso sull'energia elettrica di quest'anno, AES presenta il suo nuovo Indice di approvvigionamento elettrico 2026. Come sistema di allerta precoce per la sicurezza dell'approvvigionamento futuro, mostra quanto sia grande il «divario» tra gli obiettivi di politica energetica e il livello di approvvigionamento previsto nei prossimi anni, con particolare attenzione al semestre invernale critico. I risultati sono preoccupanti e occorre intervenire con urgenza: infatti, nel 2050 la Svizzera raggiungerà solo 69 punti su 100.
L'indice fornisce quindi la base per il tema principale del congresso «MIND THE GAP». Con un programma fitto e di alto livello, esperti di politica, economia e settore energetico illustreranno come colmare questo divario di approvvigionamento. Dopo l'apertura da parte del presidente di AES Martin Schwab, gli esperti illustreranno il futuro del sistema energetico e soluzioni concrete per un approvvigionamento elettrico sicuro, rispettoso del clima ed economicamente sostenibile.
Tavole rotonde e valutazioni del settore
Le discussioni sul podio verteranno anche su importanti questioni di politica energetica: il CEO di Axpo Christoph Brand, i membri del Consiglio nazionale Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG), Christian Imark (UDC/SO) e Benoît Gaillard (PS/VD) nonché Jean-Philippe Kohl, vicedirettore e responsabile della politica economica di Swissmem, parleranno delle opportunità, dei rischi e delle possibili vie di mezzo tra sovranità e integrazione.
Per quanto riguarda le reti, Sylvia Marra (OIKEN), Patrick Bertschy (Romande Energie), Maurice Dierick (RTE) e Nell Reimann (Swissgrid) discuteranno dell'ampliamento coordinato delle infrastrutture, della collaborazione tra gestori di reti di trasmissione e distribuzione e della cooperazione transfrontaliera tra Svizzera e Francia nella gestione delle reti.
Infine, venerdì Benoît Revaz, direttore dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) fornirà una panoramica dell'attuale politica energetica della Confederazione e classificherà i temi centrali della politica energetica.
Annalisa Job
Tel. +41 62 825 25 63, annalisa.job@strom.ch
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