Sempre più famiglie e aziende producono la propria energia elettrica con impianti fotovoltaici. Chi non consuma direttamente l’energia prodotta può immetterla nella rete pubblica e ricevere una rimunerazione. Tuttavia, nelle giornate soleggiate, nelle ore centrali della giornata, viene prodotta sempre più energia elettrica di quanta ne serva. Le nuove disposizioni di legge tengono conto di questa evoluzione e creano incentivi per una gestione dell’energia autoprodotta in linea con il mercato.
A partire dal 1. gennaio 2027, la rimunerazione per l’energia elettrica immessa in rete proveniente da fonti rinnovabili corrisponderà al prezzo quart orario sul mercato svizzero dell’energia elettrica, a meno che non sia stata concordata un’altra rimunerazione. La rimunerazione minima rimane in vigore, ma viene adeguata a questa rimunerazione dinamica basata sul prelievo. I gestori delle reti di distribuzione continuano ad avere la libertà di offrire altri modelli di rimunerazione, ad esempio in base a decisioni cantonali o comunali. Un esempio è rappresentato da una rimunerazione costante, indipendente dal momento dell’immissione in rete.
Cosa significa questo per i gestori di un impianto solare?
Con le nuove disposizioni, la rimunerazione dell’energia immessa in rete si basa sulle effettive condizioni di mercato e viene calcolata in modo dinamico (vale a direogni quarto d’ora). Ciò crea incentivi a immettere in rete, immagazzinare o consumare autonomamente l’energia elettrica nei momenti in cui ciò risulta particolarmente vantaggioso per il sistema elettrico. In parole semplici: in futuro conterà il momento in cui l’energia elettrica viene immessa in rete. Se in un determinato quarto d’ora fosse disponibile molta energia solare, la tariffa in quel quarto d’ora potrebbe essere più bassa o addirittura negativa. Se invece l’energia elettrica viene immessa in una fase in cui la domanda è elevata o l’offerta è scarsa, il suo valore e quindi anche la tariffa saranno elevati. La nuova normativa mira a garantire un migliore coordinamento tra produzione, consumo e accumulo di energia elettrica, alleggerendo così il carico sulla rete. Per gli impianti solari di piccole dimensioni viene corrisposto un compenso aggiuntivo, denominato «premio di rimunerazione minima», qualora il prezzo di mercato di riferimento si attesti per un trimestre al di sotto della rimunerazione minima stabilita per legge. Questo premio di rimunerazione minima corrisponde alla differenza tra il prezzo di mercato di riferimento per gli impianti solari e la rimunerazione minima stabilita per legge. Viene erogato per l’energia elettrica immessa in rete nelle ore in cui i prezzi sono bassi.
L’autoconsumo acquista importanza
La buona notizia: conviene utilizzare il più possibile l’energia elettrica autoprodotta direttamente nella propria abitazione. Chi utilizza l’energia solare, ad esempio, per ricaricare un’auto elettrica o per far funzionare gli elettrodomestici, risparmia sui costi dell’elettricità prelevata dalla rete. Anche gli accumulatori a batteria stanno acquisendo importanza. Consentono di immagazzinare l’energia solare in eccesso per consumarla in seguito o, in linea di principio, anche di immetterla in rete in un momento successivo, quando il sole splende meno intensamente o non splende affatto e i prezzi sono più alti.
AES aggiorna il manuale per il settore
Affinché le nuove disposizioni di legge vengano applicate nel modo più uniforme possibile in tutta la Svizzera, AES ha aggiornato per i propri membri il manuale «Attuazione della rimunerazione per l’acquisto ai sensi dell’art. 15 LEn» (UABV CH 2026). Il manuale illustra il nuovo modello di rimunerazione e supporta i gestori di rete nella sua attuazione.
Il manuale è stato rivisto in stretta collaborazione con il settore e in coordinamento con Swissolar, e adeguato alle nuove disposizioni di legge.