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		<title>AES - Associazione delle aziende elettriche svizzere</title>
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			<title>AES - Associazione delle aziende elettriche svizzere</title>
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		<lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 16:41:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Assemblea generale BKW</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/bkw-generalversammlung-2012.html?cHash=4cff38d3ce7f66a500edee576c1fb4cf</link>
			<description>In occasione dell'Assemblea generale a Berna, BKW SA (BKW) ha presentato ai suoi azionisti un...</description>
			<content:encoded><![CDATA[In un contesto impegnativo, tanto dal punto di vista economico che normativo, lo scorso esercizio è stato segnato da una flessione del margine operativo lordo rispetto all'anno precedente. Il volume d'affari consolidato ha raggiunto 2632,8 milioni di CHF, ovvero 5,6 punti percentuali in meno rispetto al 2010. La diminuzione dei prezzi dell'elettricità, la forte posizione del franco svizzero, la flessione del risultato finanziario, le rettifiche di valutazione e gli accantonamenti straordinari effettuati per le nuove centrali termiche a combustibili fossili hanno portato a perdite nette dell'ordine di 66,2 milioni di CHF, malgrado il contributo positivo del settore svizzero delle vendite. 
<br /><b>Efficienza energetica e nuove energie rinnovabili al centro dell'attenzione</b><br />L'obiettivo principale di BKW è e rimane l'approvvigionamento sicuro, sostenibile ed economico dei suoi clienti. Alla luce del nuovo contesto di mercato e delle mutate condizioni politico-sociali, il Gruppo BKW ha elaborato una nuova strategia aziendale. In primo piano vi è il rapido e mirato ampliamento della produzione da nuove energie rinnovabili a sostituzione della centrale nucleare di Mühleberg. In particolare si punta su energia idraulica ed eolica. Nel contempo BKW sta lavorando a prodotti e modelli innovativi di efficienza energetica dedicati ai suoi clienti. In vista del suo nuovo ruolo di fornitore di prestazioni di energia complete, BKW sta ampliando la sua infrastruttura di rete, preparandola con nuove ed innovative tecnologie a soddisfare i requisiti di un mix di produzione moderno e maggiormente decentralizzato e all'integrazione di una produzione decentralizzata (reti intelligenti). La sua linea strategica non prevede più l'acquisizione di nuovi progetti di produzione da centrali termiche a combustibili fossili. Con lo scopo di garantire la sicurezza di approvvigionamento e in linea con la strategia energetica 2050 della Confederazione, BKW si riserva l'opzione di costruire le centrali a ciclo combinato già progettate, se ciò si rivela opportuno. <br /><br /><b>Prospettive</b><br />Per l'esercizio corrente BKW prevede il perdurare del difficile contesto di mercato, che continuerà ad essere caratterizzato dal basso livello dei prezzi dell'energia e da un'ulteriore pressione sui margini nei mercati internazionali. Le prescrizioni normative e l'immutata forza del franco svizzero peseranno sul risultato operativo anche nel 2012. Le misure di riduzione dei costi adottate, inoltre, non si tradurranno ancora appieno negli incrementi di efficienza attesi. In considerazione di questi fattori e del protrarsi delle incertezze - anche sui mercati finanziari - il margine operativo lordo prima di ammortamenti e svalutazioni (EBITDA) come pure l'utile netto nell'esercizio in corso potrebbero attestarsi nettamente al di sotto dei valori depurati ottenuti nel 2011. Come pianificato, anche nell'anno in corso continueranno i lavori di preparazione al passaggio alla struttura di holding. <br /><br /><b>Azionisti e nomina nel Consiglio d'amministrazione</b><br />Lo scorso anno il numero degli azionisti è sceso a circa 8700. Per il periodo fino all'Assemblea generale 2015 sono stati nominati in Consiglio di amministrazione Kurt Rohrbach e Kurt Schär. Con la sua fondata e pluriennale esperienza di presidente di direzione di BKW, Rohrbach in veste di secondo vice presidente a pieno titolo si impegnerà nell'attuazione della nuova strategia aziendale. Nella figura di Kurt Schär il Consiglio di amministrazione di BKW beneficerà della grande esperienza di un altro imprenditore, rafforzando il know-how nell'ambito delle moderne applicazioni energetiche e della produzione decentralizzata. (<link http://www.bkw.ch/bkwfmb/it/home/ueber_uns/Medien/medienmitteilungen/2012/Mai/breit_abgestuetztes.html _blank external-link-new-window "Versione originale: BKW">bkw</link>)
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			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:12:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Elenco dei materiali nucleari svizzeri all'estero</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/schweizer-kernmaterialbestaende-im-ausland-1.html?cHash=cf54f3106525ab936985ffa0db32a68b</link>
			<description>Dall'entrata in vigore della nuova legge sull'energia nucleare, tutti i materiali nucleari che si...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Allegato: Tabella &quot;Elenco dei materiali nucleari svizzeri all'estero&quot;.<br /><br />In Svizzera solo i gestori delle centrali nucleari sono proprietari di materiale nucleare depositato all'estero. Materiali nucleari di proprietà svizzera si trovano in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e negli Stati Uniti.<br /><br />I cambiamenti sono da ricondurre all'acquisizione di uranio naturale e alla sua trasformazione in elementi combustibili, fattori che dipendono da requisiti economici e di esercizio. Il ritrattamento di elementi combustibili esausti che attualmente si trovano all'estero avviene inoltre in diverse fasi, che si protraggono per anni e da cui derivano volumi annuali diversi per ogni singola categoria di materiale nucleare. Il plutonio si trova in gran parte negli elementi combustibili destinati al ritrattamento in appositi impianti; la quota restante si riscontra nella fase di produzione degli elementi combustibili. (<link http://www.bfe.admin.ch/energie/00588/00589/00644/index.html?lang=it&msg-id=44500 _blank external-link-new-window "Versione originale: Ufficio federale dell'energia">ufe</link>)
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			<category>Diversi</category>
			<category>Technik</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:24:00 +0200</pubDate>
			<enclosure url="http://www.strom.ch/uploads/media/UFE_Elenco-materiali-nucleari.pdf" length ="18846" type="application/pdf" />
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			<title>AET: Risultati dell'esecizio 2011</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/aet-risultati-dellesecizio-2011.html?cHash=08a74186374e40f3cbe1be33112890da</link>
			<description>L'Azienda Elettrica Ticinese ha presentato i risultati dell'esecizio 2011 durante una conferenza...</description>
			<content:encoded><![CDATA[L’Azienda Elettrica Ticinese&nbsp; ha chiuso l’esercizio 2011 con un utile consolidato di CHF17mio. Un risultato positivo, conseguito nonostante un contesto di mercato difficile e diverse occorrenze che hanno avuto un’influenza diretta sui risultati finanziari. Si citano in particolare: la produzione idroelettrica aziendale del 12% inferiore alla media decennale, il corso sfavorevole del cambio dell’euro rispetto al franco svizzero, lo sconto di 0.5 cts/kWh concesso ai distributori con nuovi contratti e l’aumento del 25% dei canoni d’acqua, entrato in vigore il 1. gennaio 2011.
<br />Il conto annuale civilistico dell’esercizio 2011 sottoposto da AET alla ratifica del Gran Consiglio presenta le seguenti cifre. Il fatturato lordo si è attestato a CHF 1,42 miliardi.<br /><br />Il risultato operativo ammonta a CHF 35 mio, inferiore del 27% rispetto all’esercizio precedente. L’utile d’esercizio si è fermato a CHF 14,7 mio, a fronte dei CHF 29,9 mio registrati nel 2010.<br /><br />AET propone di destinare allo Stato un totale di CHF 14,2 mio così composto: CHF 3,2 mio sotto forma di interessi sul capitale di dotazione, rispettivamente CHF 11 mio quale partecipazione all’utile.<br /><br />Sul fronte dell’occupazione, AET contava al 31.12.2011 221 impieghi (equivalente tempo pieno), con un incremento di 7 unità rispetto alla chiusura precedente. (<link http://www.aet.ch/comunicati_det.html?idnews=8294 _blank external-link-new-window "Versione originale: Azienda elettrica ticinese">aet</link>)
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			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:36:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Repower: Assemblea generale 2012</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/repower-generalversammlung-2012.html?cHash=16ad06282f83f66731c434b2e9d22e9f</link>
			<description>La 108a Assemblea generale di Repower convocata a Ilanz il 9 maggio 2012 ha approvato la relazione...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Repower ha pubblicato il suo bilancio 2011 il 29 marzo 2012. A fronte di un ricavo di circa 2,5 miliardi di franchi svizzeri è risultato un utile di 54 milioni di franchi. L'EBIT è stato di 130 milioni di franchi e pur essendo stato un anno difficile per il settore energetico il cashflow operativo si è attestato a 138 milioni di franchi.
<br />L’Assemblea generale ha accettato la richiesta del Consiglio d’Amministrazione e ha deciso di distribuire un dividendo di 5 franchi per azione o buono di partecipazione.<br /><br />Come già comunicato il 30 marzo 2012, in occasione dell’Assemblea generale 2012 i due membri del Consiglio d’Amministrazione Antonio M. Taormina e Rudolf Hübscher si sono ritirati dal Consiglio d’Amministrazione. L’Assemblea generale ha eletto come nuovi membri Daniel Spinnler (* 1956, Remigen AG) e Roger Vetsch (* 1965, Klosters), accettando le proposte del Consiglio d’Amministrazione. I due neoeletti subentrano per il periodo di carica lasciato vacante dai loro predecessori. Spinnler è stato proposto da Alpiq, Vetsch dal Cantone dei Grigioni.<br /><br />La società di revisione PricewaterhouseCoopers è stata rieletta per un ulteriore mandato di un anno.<br /><br />Alla 108a Assemblea generale di Repower a Ilanz hanno partecipato 249 azionisti, che rappresentavano 2.578.887 delle 2.783.115 azioni nominali complessive (92,66%). Erano inoltre presenti circa 150 ospiti.<br /><br />Prima delle delibere il Presidente del Consiglio d’Amministrazione Dott. Eduard Rikli e il CEO Kurt Bobst hanno illustrato i risultati del 2011. Rikli ha evidenziato le conseguenze della difficile situazione economica per l'industria energetica. Poiché la domanda di energia dipende in larga misura dalla congiuntura economica, non ci si deve stupire della scarsa domanda e dei conseguenti prezzi bassi dell’energia elettrica. Inoltre il processo di trasformazione del settore energetico in atto in vari paesi europei e il dibattito in merito alle relative scelte tecnologiche ha avviato un dibattito molto acceso che porterà a delle decisioni importanti. È in corso un processo di trasformazione accompagnato da una grande incertezza. Kurt Bobst poi ha sottolineato che l'approvvigionamento energetico è un settore industriale con orizzonti d'investimento a lungo termine. Il periodo difficile continuerà ancora per un certo tempo. Repower è comunque ben posizionata e potrà beneficiare della prossima ripresa economica. Bobst ha inoltre confermato la prospettiva già comunicata in occasione della presentazione del bilancio 2011, secondo la quale Repower chiuderà il 2012 con un utile che si manterrà sui livelli dell’anno precedente e un EBIT inferiore al valore del 2011. (<link http://www.repower.com/it/ge/repower-gruppe/medien/comunicati-stampa/it-detailmedienmitteilung/article/lassemblea-generale-approva-il-bilancio-e-la-relazione-annuale-delibera-in-merito-ai-dividendi-e/?tx_ttnews[backPid]=107&cHash=2a3e3500488315c91bbc5733e74091d1 _blank external-link-new-window "Versione originale: Repower">repower</link>)
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			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:07:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Centrale elettrica di Chlus: Repower rileva da Landqart AG piccole centrali elettriche sull’Igiser Mülbach </title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/kraftwerk-chlus-repower-uebernimmt-von-der-landqart-ag-zwei-kleinkraftwerke.html?cHash=31760f294ea2493d0c61706844c27643</link>
			<description>La realizzazione della centrale di Chlus comporterà una variazione del deflusso dell'acqua...</description>
			<content:encoded><![CDATA[La cartiera Landqart AG possiede nella sua area due piccole centrali idroelettriche, alimentate dall’Igiser Mülbach. Questa operazione ha come fondamento giuridico un cosiddetto diritto acquisito di utilizzo della forza idrica del Mülbach. Landqart AG è anche proprietaria del Mülbach con le particelle circostanti.<br /><br />Dal momento che questi impianti e terreni da un lato non sono più necessari per esigenze di esercizio della Landqart AG mentre sono invece utili a Repower, i due partner hanno concordato un trasferimento di proprietà e hanno pattuito le condizioni per la fornitura di energia elettrica nei prossimi anni. Con effetto da luglio 2012 Repower ha acquisito dalla Landqart AG le due piccole centrali elettriche, il diritto di utilizzazione, nonché gli immobili e le particelle di pertinenza.<br /><br /><b>Potenziale di rinaturalizzazione</b><br />Dal punto di vista di Repower questo acquisto comporta un certo numero di vantaggi in relazione al progetto della centrale di Chlus. Poiché nell’Igiser Mülbach vi è un notevole potenziale per la rinaturalizzazione, si avrà un miglioramento delle condizioni per la realizzazione della centrale elettrica di Chlus. Le misure sostitutive possono essere realizzate con maggiore facilità e l’Igiser Mülbach può essere oggetto di riqualificazione ecologica. Una parte dell'acqua che attualmente scorre attraverso l’Igiser Mülbach potrà eventualmente essere utilizzata nell’ambito del progetto Chlus.<br /><br />Con la finalizzazione di questo acquisto Repower migliora le condizioni per l'utilizzo della forza idrica nella Prettigovia anteriore nella regione Bündner Rheintal e crea le basi per la riqualificazione ecologica del corso d'acqua dell’Igiser Mülbach.<br /><br />«La vendita dei nostri impianti idroelettrici non più necessari per esigenze di esercizio ci aiuta a ottimizzare i nostri impianti attuali e a usare questi mezzi finanziari per un’ulteriore crescita nel nostro core business», commenta Chadwick Wasilenkoff, presidente del Consiglio d’Amministrazione della Landqart AG e CEO del Gruppo Fortress. (<link http://www.repower.com/it/ge/repower-gruppe/medien/comunicati-stampa/it-detailmedienmitteilung/article/centrale-elettrica-di-chlus-repower-rileva-da-landqart-ag-piccole-centrali-elettriche-sulligiser/?tx_ttnews[backPid]=107&cHash=5f1612982d337129b1105849a0fef8e7 _blank external-link-new-window "Versione originale: Repower">repower</link>)
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			<category>Technik</category>
			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:58:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Alpiq: risultato d’esercizio primo trimestre 2012</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/alpiq-geschaeftsergebnis-des-ersten-quartals-2012.html?cHash=a7ccadb7afef5a9e65164ad62019a9d5</link>
			<description>Alpiq ha chiuso il primo trimestre 2012 con un ricavo netto pari a 3,41 miliardi di CHF e un EBITDA...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Come già era stato comunicato, nell’anno in corso i risultati di Alpiq risentiranno della scadenza di contratti con alto margine di guadagno, degli effetti della ristrutturazione in corso, dell’evoluzione poco favorevole dei mercati valutari e dell’energia nonché del quadro normativo vigente. Tenuto conto della difficile situazione, i risultati realizzati corrispondono alle previsioni. Il fatturato netto di 3,41 miliardi di CHF è rimasto pressoché invariato rispetto al valore dell’anno precedente. L’EBITDA è sceso del 35 percento a 220 milioni di CHF, l’EBIT a 105 milioni di CHF (-52 percento), mentre l’utile del Gruppo a 46 milioni di CHF (-60 percento). Le cifre includono i risultati trimestrali del settore aziendale in vendita Tecnologia di approvvigionamento energetico (TAE) del Gruppo Alpiq Anlagetechnik (AAT).
<br />Nel primo trimestre i risultati sono stati influenzati positivamente sia dalle capacità di generazione in Svizzera e in Europa sia dall’ondata di freddo di febbraio. Il risultato ha inoltre subito gli effetti negativi della cessazione di un contratto di fornitura con alto margine di guadagno e volume di fornitura, degli effetti della ristrutturazione in corso, della diminuzione dei margini di guadagno dovuta al franco forte, degli interventi regolatori nell’Europa centrale meridionale nonché degli aumentati costi di smaltimento a carico dei gestori svizzeri di centrali nucleari.<br /><br /><b>Ristrutturazione continua secondo i piani</b><br />La ristrutturazione del Gruppo Alpiq iniziata l’anno scorso, sarà portata avanti come previsto. La focalizzazione sul portafoglio delle attività e la semplificazione della struttura organizzativa sono state avviate. La riduzione dei posti di lavoro in Svizzera è stata conclusa nel primo trimestre. I costi d’esercizio si ridurranno progressivamente nel corso dei prossimi trimestri.<br /><br />Nel primo trimestre 2012 Alpiq ha avviato la vendita del settore d’attività TAE del Gruppo AAT, ha concluso il contratto di vendita per Edipower e ha contratto due nuovi prestiti per un totale di 500 milioni di CHF per migliorare la situazione finanziaria del Gruppo.<br /><br /><b>Ammortamenti straordinari non considerati nel paragone con il 2011</b><br />Come base di paragone per i risultati del primo trimestre 2012 sono stati presi i risultati operativi prima delle rettifiche di valore e degli ammortamenti straordinari dello stesso periodo dell’anno precedente. (<link http://www.alpiq.com/it/media-target-group/comunicati-stampa-e-storie/press-releases.jsp?news=tcm:97-94514& _blank external-link-new-window "Versione originale: Alpiq">alpiq</link>)
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			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:55:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Energia prodotta a partire dal letame e dal colaticcio: bilancio positivo per il progetto biogas di SvizzeraEnergia e Coop</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/energie-aus-mist-und-guelle-erfolgsbilanz-fuer-biogas-projekt-von-energieschweiz-und-coop.html?cHash=5cbd3fbe80fba0e1283ca588bd8144e3</link>
			<description>L'agricoltura svizzera è responsabile della produzione annua di oltre 20 milioni di tonnellate di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il bilancio finale del progetto &quot;Naturafarm_Biogas50&quot; è impressionante: gli 11 impianti a biogas producono circa 6400 megawattore (MWh) di corrente elettrica. Per produrre la stessa quantità di elettricità ci vorrebbe un impianto fotovoltaico con una superficie di 53 700 metri quadri oppure pari a 11 campi di calcio. Grazie alla produzione di calore di 5700 MWh, gli 11 impianti risparmiano annualmente 578 000 litri di olio da riscaldamento o 1500 tonnellate di CO2.
<br />Attingendo al Fondo Coop per lo sviluppo sostenibile, Coop ha messo a disposizione per ogni impianto fino a 200 000 franchi come contributo per i costi di investimento e complessivamente ha stanziato 1,2 milioni di franchi. SvizzeraEnergia ha sostenuto i servizi di consulenza con 72 300 franchi. Coop e SvizzeraEnergia hanno generato investimenti per un totale pari a circa 10,5 milioni di franchi. Il progetto è stato accompagnato da rappresentanti di Coop, dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Il centro informazioni BiomassEnergie si è incaricato del coordinamento del progetto e ha prestato consulenza agli agricoltori interessati.
<br /><b>Il rapporto conclusivo mostra gli insegnamenti tratti</b><br />La collaborazione tra Coop e SvizzeraEnergia si è basata su uno studio del 2005 dal quale è emerso che circa 50 aziende Naturafarm si presterebbero molto bene ad accogliere impianti di produzione di biogas. Per questo, fino al 2010 Coop ha voluto investire nella promozione di 50 impianti a biogas. Il rapporto finale del progetto, presentato ad aprile 2012, illustra oltre agli impianti sostenuti anche le problematiche incontrate e gli insegnamenti tratti. Durante l'intera durata del progetto, il centro informazioni ha intrattenuto contatti con 71 agricoltori. Dei 45 agricoltori che hanno fatto domanda soltanto 19 hanno soddisfatto i criteri previsti. Per ragioni diverse, otto agricoltori hanno rinunciato a portare a termine il proprio progetto. Pertanto sono stati costruiti 11 impianti.<br /><br />Stando al rapporto conclusivo, il raggiungimento degli obiettivi quantitativi è stato ostacolato principalmente dalle seguenti problematiche:<br /><br />
<ul><li>L'obiettivo dei 50 impianti da promuovere era eccessivamente ambizioso.</li><li> Malgrado la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) l'esercizio degli impianti può essere redditizio soltanto se i presupposti sono i migliori. Ai fini della redditività di un impianto i contributi RIC sono indispensabili (tra 28 e 48 cts./kWh).</li><li>I costi d'investimento di moderni impianti interaziendali di produzione di biogas ammontano a circa 1-2 milioni di franchi; il reperimento di finanziamenti è spesso connesso a difficoltà.</li><li>Il finanziamento iniziale fornito da Coop pari a 50 000 franchi (portato nel 2008 a 200 000 franchi) era un incentivo poco interessante per gli agricoltori.</li><li>La realizzazione degli impianti a biogas è complessa e la procedura di autorizzazione richiede un investimento considerevole di tempo. Tra la progettazione e l'entrata in funzione di un impianto possono intercorrere anni.</li></ul>
<br /><b>Prospettive</b><br />Poiché la collaborazione nell'ambito di questo progetto di partenariato pubblico-privato è stata molto soddisfacente, SvizzeraEnergia e Coop non escludono di poter collaborare anche in futuro a progetti congiunti. Coop intende destinare le risorse provenienti dal Fondo Coop per lo sviluppo sostenibile in misura maggiore e in modo specifico a favore di singole misure realizzabili a breve anziché per grandi progetti che si protraggono nel tempo. Coop ritiene tuttora che nell'agricoltura ci siano grandi potenziali per le misure di efficienza energetica e di protezione del clima. Hanno già avuto luogo dei primi colloqui tra Coop, SvizzeraEnergia e AgroCleanTech, l'agenzia dell'agricoltura per l'energia e il clima, in vista di futura collaborazione. (<link http://www.bfe.admin.ch/energie/00588/00589/00644/index.html?lang=it&msg-id=44402 _blank external-link-new-window "Versione originale: ufficio federale dell'energia">ufe</link>)
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			<category>Technik</category>
			<category>Produkte</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 04 May 2012 07:33:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Svizzera, Germania e Austria, insieme per il potenziamento delle centrali ad accumulazione con impianto di pompaggio</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/schweiz-deutschland-und-oesterreich-fuer-ausbau-von-pumpspeicherkraftwerken.html?cHash=0ce0cd02a1e610e969cb035be62cbd16</link>
			<description>Svizzera, Germania e Austria intendono accelerare il potenziamento delle centrali ad accumulazione...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Disporre di capacità di stoccaggio sufficienti è un presupposto fondamentale per l'ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili. Al momento, l'unica grande tecnologia di stoccaggio disponibile è quella delle centrali ad accumulazione con impianto di pompaggio. In tali centrali, in presenza di un'offerta di elettricità superiore al fabbisogno, l'acqua viene pompata verso il bacino superiore e, in momenti di grande domanda di elettricità, viene poi convogliata a valle nel bacino inferiore. In questo modo viene prodotta l'energia elettrica. Svizzera, Germania e Austria intendono potenziare ulteriormente questa tecnologia e sfruttare meglio il suo potenziale.
<br />La Consigliera federale Doris Leuthard ha sottolineato che la Svizzera dispone già di grandi capacità nel settore dell'accumulazione con pompaggio. Per la sua posizione geografica e le sue caratteristiche topografiche, ad essa compete un importante ruolo in materia di integrazione delle energie rinnovabili e di sicurezza di approvvigionamento transfrontaliero. «Grazie alle centrali ad accumulazione con impianto di pompaggio, il nostro Paese, situato nel cuore del continente europeo, può diventare la &quot;batteria&quot; dell'Europa» ha sostenuto.<br /><br />Il Ministro dell'economia tedesco Philipp Rösler ha affermato: «Per convertire l'attuale sistema di approvvigionamento energetico alle energie rinnovabili, occorre anche potenziare le capacità delle centrali ad accumulazione con impianto di pompaggio. Oltre a sfruttare il potenziale tedesco a disposizione, vogliamo collaborare anche con i Paesi vicini. Con la dichiarazione congiunta, ci prepariamo a fare dei passi concreti verso un utilizzo delle capacità di stoccaggio disponibili che va al di là dei confini nazionali e a intraprendere delle azioni comuni per il loro potenziamento».<br /><br />Il Ministro austriaco dell'economia e dell'energia Reinhold Mitterlehner ha dichiarato: «Le centrali ad accumulazione con impianto di pompaggio, grazie alla loro flessibilità di stoccaggio, svolgono un ruolo fondamentale ai fini di un ulteriore potenziamento dell'elettricità ecologica. Un migliore coordinamento con la Germania e la Svizzera ci permetterà di utilizzare in modo più efficiente le nostre capacità comuni, di sfruttare nuove potenziali e, di conseguenza, aumenterà anche la sicurezza di approvvigionamento energetico. Grazie alla dichiarazione comune potremo potenziare la posizione dell'Austria in qualità di piattaforma energetica e &quot;batteria verde&quot; nel cuore dell'Europa». (<link http://www.uvek.admin.ch/dokumentation/00474/00492/index.html?lang=it&msg-id=44382 _blank external-link-new-window "Versione originale: DATEC">datec</link>)
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			<category>Politik</category>
			<category>Technik</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 02 May 2012 11:40:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Si allungano i tempi per il progetto Chlus</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/wasserkraft-projekt-chlus-verzoegert-sich.html?cHash=c12e3bf2a4d0f4f5303f6ff1394eebf8</link>
			<description>Negli ultimi mesi Repower ha portato avanti speditamente il progetto Chlus. Sono state fatte delle...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il progetto Chlus, caratterizzato da complessi requisiti tecnici, economici ed ambientali, prevede di utilizzare il salto tra Küblis e il Reno nelle vicinanze di Landquart per la produzione di energia idroelettrica. Le caratteristiche principali dell’impianto sono state presentate al pubblico nel 2007. Da allora il progetto è stato ulteriormente sviluppato e i dettagli sono stati ridefiniti più volte in un processo che ha coinvolto tutte le parti interessate. Al tempo stesso Repower ha lavorato alacremente alla realizzazione tecnica.
<br /><b>Tempi più lunghi per finalizzare il progetto di concessione</b><br />Di recente è stato appurato che la realizzazione dei vari componenti della centrale elettrica risulta nel complesso più dispendiosa di quanto si fosse pensato in principio. Repower ha pertanto deciso di ottimizzare ulteriormente e rapidamente il progetto Chlus e di cercare alternative per l’abbattimento dei costi. Il risultato di questi lavori dimostrerà se è necessario apportare modifiche al progetto al fine di assicurare la redditività degli impianti. I lavori proseguiranno nei prossimi mesi e prevedono aspetti tecnici, economici ed ecologici.<br /><br />Ne consegue che il progetto di concessione non potrà essere ultimato e presentato ai Comuni già nell’estate 2012, come finora previsto, e l’iter decisionale politico non potrà essere concluso nell’anno in corso.<br /><br /><b>Investimenti per garantire il futuro approvvigionamento energetico</b><br />Negli ultimi anni Repower ha investito circa 150 milioni di franchi nel rinnovo delle proprie centrali elettriche in Prettigovia e nella costruzione del nuovo impianto a Taschinas. L’azienda ha inoltre individuato tra Küblis e la Valle del Reno la possibilità di incrementare la produzione di energia idroelettrica, realizzando il progetto Chlus. Questo progetto è diventato particolarmente importante visto l’attuale dibattito sulla futura produzione di energia elettrica in Svizzera. È uno dei pochi impianti idroelettrici in grado di fornire un contributo essenziale all’approvvigionamento di energia eletttrica rispettando elevati standard ecologici. Per questo Repower farà tutto il possibile per presentare in tempo utile il progetto di concessione adeguatamente modificato. (<link http://www.repower.com/it/ge/repower-gruppe/medien/comunicati-stampa/it-detailmedienmitteilung/article/si-allungano-i-tempi-per-il-progetto-chlus/?tx_ttnews[backPid]=107&cHash=d08cf9061c444602aae256e59f5c7f74 _blank external-link-new-window "Versione originale: Repower">repower</link>)
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			<category>Technik</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:45:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Alpiq vende a Vinci Energies il settore Tecnica dell’approvvigionamento energetico (TAE) di AAT</title>
			<link>http://www.strom.ch/it/news-archive/news-detail/news/alpiq-verkauft-bereich-energieversorgungstechnik-von-aat-an-vinci-energies.html?cHash=aa911c0913133f16b027bb5c47ff7fea</link>
			<description>Alpiq Holding SA ha deciso di vendere a Vinci Energies le società del settore d’attività Tecnica...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Alpiq fa un altro passo avanti nell’ambito del suo programma di ristrutturazione. Il Consiglio d’Amministrazione della Alpiq Holding SA ha deciso di vendere ad un valore di cessione di 240 milioni di euro le società specializzate nell’infrastruttura di distribuzione e di trasporto di energia del settore aziendale Tecnica dell’approvvigionamento energetico (TAE) del Gruppo Alpiq Anlagetechnik (AAT) di Heidelberg a Vinci Energies. Il prezzo d’acquisto&nbsp; si basa su un valore di patrimonio netto pari a 195 milioni di euro. Vinci Energies è una branca del Gruppo Vinci, leader mondiale privato integrato di concessioni e costruzioni. Con un organico di circa 60'000 collaboratori e un volume d’affari di 8,7 miliardi di euro nel 2011, Vinci Energies è leader mondiale nel campo dello sviluppo, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture per l’energia, il trasporto e la comunicazione nonché di impianti industriali e edifici. Con l’acquisizione del settore TAE, Vinci Energies, quale consorzio di imprese decentralizzato, arricchisce la propria rete geografica europea e rafforza al contempo la propria base tecnologica. Nel 2011 il settore TEA con i suoi circa 3000 collaboratori ha realizzato un fatturato pari a 512 milioni di euro e un EBITDA pari a 37 milioni di euro (prima del consolidamento e dell'adattamento della transazione). L’approvazione del Consiglio di vigilanza di AAT GmbH alla vendita di TAE è attesa per settimana prossima. La transazione sottostà inoltre al consenso da parte dell’autorità di concorrenza. L’esecuzione della transazione è attesa nel terzo trimestre 2012.<br /><br />Al contempo Alpiq ha deciso di integrare nel proprio Gruppo il secondo settore aziendale di AAT Tecnologia di generazione e impianti (TGI) assumendone la gestione. Il settore TGI sarà guidato dall’attuale direttore Ludwig Geissinger come unità aziendale autonoma del settore Energy International di Alpiq. L’azienda specializzata in pianificazione, costruzione, manutenzione e dismissione di impianti industriali ed elettrici, con un organico di 2000 collaboratori, nel 2011 ha realizzato un volume d’affari pari a 559 milioni di euro e un EBITDA pari a 40 milioni di euro (prima del consolidamento). Considerata la crescente domanda mondiale di grandi centrali elettriche nel campo delle energie rinnovabili, ma anche la prospettata dismissione delle centrali nucleari, per il settore TGI, che al momento vanta un elevato portafoglio di ordini nonostante i difficili presupposti politico-energetici ed economici, si delineano opportunità commerciali molto promettenti. Il settore TGI continuerà a consolidare l’eccellente posizione ricoperta nel mercato nazionale, orientandosi al contempo in maniera mirata ai mercati internazionali in crescita.
<br />Una volta raggiunto l’accordo sulla vendita della quota di partecipazione a Edipower, la cui conclusione è attesa nel secondo trimestre, e grazie anche alla vendita del settore TAE nonché alla distribuzione, già avvenuta nell’ambito dell’ottimizzazione di capitale, di un dividendo straordinario pari a 60 milioni di euro da parte di AAT GmbH ad Alpiq Holding SA, Alpiq sarà in grado di ridurre il proprio indebitamento e rafforzare la propria flessibilità finanziaria. (<link http://www.alpiq.com/it/media-target-group/comunicati-stampa-e-storie/press-releases.jsp?news=tcm:96-94418& _blank external-link-new-window "Versione originale: Alpiq">alpiq</link>)
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			<category>Wirtschaft</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 09:09:00 +0200</pubDate>
			
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